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Energia da moto ondoso
Alcuni studi di settore affermano che il potenziale delle tecnologie che sfruttano il modo ondoso per la produzione di energia è molto elevato; si potrebbero produrre 2000 TWh di energia elettrica sfruttando le onde dei mari e degli oceani (fonte: Thorpe, T W, (1999). – A Brief Review of Wave Energy, ETSU Report Number R-120 for the DTI, May 1999). Nel 2006 nel Mondo sono stati consumati 18930 TWh di energia elettrica.
Vi è una risorsa stimata di 500 volte la domanda globale di energia disponibile di energia grezza dal mare ed il suo potenziale pratico per l'energia delle onde in tutto il mondo dovrebbe essere compreso tra 2 e 4.000 miliardi ora di chilowatt all'anno. Il World Energy Council stima che circa il 10% della domanda mondiale di energia potrebbe essere coperto da raccolta di energia oceanica.
In definitiva, tutti i sistemi energetici sono giudicati da due fattori: il costo dell'energia e l'impatto sull'ambiente. I sistemi di produzione di energia oceanica sono stati caratterizzati come una delle fonti più rispettose dell'ambiente con maggior potenziale disponibile. Queste boe, che si trovano a più di una o due miglia al largo, sono di basso profilo e hanno una visibilità minima dalla riva. Grazie all'elevata densità di potenza, richiedono un ingombro inferiore rispetto alla maggior parte degli altri sistemi di energia rinnovabile.
Ci sono diversi aspetti interessanti nell'energia del moto ondoso, tra cui:
La Columbia Power sta sviluppando innovative tecnologie in grado di generare energia dall'oceano, da una a tre miglia di distanza dalle rive, luoghi in cui l'energia del moto ondoso a disposizione è maggiore. Credono che i sistemi di azionamento diretto, che evitano l'uso di passaggi di conversione pneumatica ed idraulica, siano più efficienti, più affidabili e più facili da manutenzionare. Sono quindi con ogni probabilità il sistema migliore per fornire alminor costo l'energia. Il loro percorso di ricerca si concentra su:
• Punto di assorbitori
• accoppiamento diretto del moto ondoso al generatore
• L'uso innovativo di magneti permanenti e altri componenti ad alta efficienza
• Ridurre il numero di parti in movimento
• Minimizzare il numero di passaggi di conversione e delle perdite associate
Dopo aver completato prove in vasca a OSU, la Columbia Power ha schierato un prototipo di scala intermedia nei pressi di Seattle, col nome in codice SeaRay. Il dispositivo è sintonizzato sulla Puget Sound ambiente ed è controllato in remoto dal Corvallis, Oregon. Le prove in mare ( vedi video qua sotto ) continueranno tutta la primavera del 2011.
Le altre tecnologie adottabili:
a colonna d’acqua oscillante
Una colonna d’acqua per il principio dei vasi comunicanti varia la sua altezza entro una camera; l’aria contenuta in questa camera viene espulsa e aspirata passando attraverso dei canali con delle turbine che vengono messe in rotazione; queste mini turbine eoliche sono collegate a degli alternatori e producono energia elettrica;
a punti galleggianti/assorbitori
Un galleggiante è collegato ad un meccanismo in grado di convertire l’energia cinetica alternata del galleggiante in energia elettrica. Per esempio il galleggiante può essere collegato all’elemento mobile di un solenoide oppure ad un cilindro che grazie ad un circuito alimenta un motore oleodinamico connesso ad un alternatore.
ad attenuatori
Questa tecnologia è in avanzata fase di sperimentazione. I tratti cilindrici sono connessi con giunti flessibili. La posizione relativa dei tratti cilindrici, causata dalle onde, azionano degli attuatori oleodinamici i quali grazie ad un circuito mettono in rotazione un motore oleodinamico connesso ad un alternatore.
a sfioramento
Una piccola “laguna artificiale galleggiante” permette di ricreare una differenza di livello dell’acqua tra due ambienti; sfruttando la differenza di livello l’acqua viene fatta defluire attraverso un condotto contenente una turbina connessa ad un alternatore.